apr 30

Segnate la data… 5 maggio, Giornata Europea sulla Vita Indipendente

In occasione della terza Giornata Europea sulla Vita Indipendente, ENIL Italia lancerà la pubblicazione in lingua italiana dei “Miti da Sfatare”, per diffondere maggiori informazioni e creare consapevolezza sul fatto che vivere in modo indipendente può diventare una realtà per tutte le persone disabili.

L’indipendenza non dipende dalle capacità fisiche o mentali che ci consentono di prenderci cura di noi stessi senza aiuto; l’indipendenza sta nella capacità di avere aiuto quando e come ne abbiamo bisogno.

I “Miti da Sfatare” riguardano alcuni dei luoghi comuni più diffusi sulle persone disabili, su cosa si intende per vita indipendente e per assistenza personale autodeterminata. ENIL ha voluto affrontare quei miti e pregiudizi a causa dei quali spesso si confonde ad arte la assistenza in istituti e in residenze per persone disabili protette chiamandola erroneamente “vita indipendente”.

Qualche esempio di miti da sfatare:

Vita indipendente significa doversi allontanare dalla famiglia e vivere da soli.”

Non tutti possono vivere in modo indipendente.”

Una vita indipendente può essere realizzata grazie alla costruzione di case-famiglia e centri diurni per persone disabili.”

Offrire una possibilità di vita indipendente a tutti è troppo costoso.”

Il sostegno in forma di vita indipendente, come ad esempio l’assistenza personale non è adatto ai bambini con disabilità.”

Il 5 maggio, sul sito www.enil.it , potrai leggere questi e altri miti e vederli sfatare…

Segna la data!

apr 27

Programma Assemble ENIL Italia 7-8 maggio 2016

Enil assemblea – Programma

Immagine

Giornata Europea sulla Vita Indipendente… in attesa del 5 maggio

In attesa della terza Giornata Europea sulla Vita Indipendente il prossimo 5 maggio, pubblichiamo un video con una selezione di immagini degli eventi dell’anno scorso in tutta Europa.

Fai click qua per visionare il video

Clicca qua https://youtu.be/AQNS5nOcjwU per visualizzare il video

 

 

feb 08

COMUNICATO STAMPA “LEGGE DOPO DI NOI”

2° comunicato ENIL Italia sulla Proposta-legge “Dopo Di Noi”: “Disposizioni in materia di assistenza in favore delle persone affette da disabilità grave prive del sostegno familiare.”

 [Il testo della legge si trova in questo link]

Già dalle prime dichiarazioni degli stessi proponenti della legge sul “Dopo di noi” era emerso che non si sarebbe trattato di un provvedimento in direzione dell’indipendenza e diritto di scelta per le persone con disabilità sul dove, come e con chi vivere; diritti che attengono a tutte le persone disabili e non disabili. Questa legge si propone invece di assicurare un futuro, ad una platea stimata in circa 260.000 disabili che vivono in famiglia, nel momento in cui i loro familiari e congiunti non potranno più occuparsene. E questo dovrebbe avvenire cedendo le loro case e i loro patrimoni ad assicurazioni, fondazioni, banche, grazie all’utilizzo forzato del Trust in questa legge. Un tremendo conflitto di interessi tra le stesse famiglie che evidentemente ignorano questo rischio destinato a trasformarsi in realtà quando non ci saranno più. In attesa di quell’immaginato roseo futuro intanto, le famiglie e congiunti non avranno alternative per alleviare il carico della schiavitù affettiva, restando comunque obbligati a dedicare la loro vita per assistere, anziché prospettare una vita adulta o inclusiva per quei figli, figlie, sorelle, fratelli.

 

Ci chiediamo con quale certezza questo futuro potrà avverarsi, lasciando in toto la “gestione”, nella solita logica della presa in carico che trasforma la persona umana senziente in un “bene materiale” qualsiasi. Questa legge non fa altro che stabilizzare la istituzionalizzazione delle persone disabili, secondo una sempre più frequente “protezione privatistica” edulcorata e agevolata proprio in termini fiscali, con buona pace di quel che rimane di uno Stato sociale e di quei diritti umani e soggettivi ormai dimenticati o venduti nel groviglio degli interessi clientelari. Abbiamo sentito negli interventi finali sulla votazione della Camera parlarle dell’importanza di considerare le persone con disabilità “un patrimonio dell’Italia” e questa legge ci conferma il senso in cui è interpretato appunto quel patrimonio. Ad ulteriore conferma del fallimento del welfare inclusivo e del cambio di paradigma della Convenzione ONU sui diritti dei disabili.

Come già scritto nel precedente comunicato, ENIL Italia è assolutamente consapevole della grande necessità di dover finalmente affrontare questa problematica e della enorme urgenza di normare percorsi di sollievo alle famiglie, ma questa legge sul cosiddetto Dopo di noi prospetta una unica direzione di vita per le persone con disabilità, che dovranno continuare a rimanere segregati in istituti, strutture e nelle loro “case”, gestite ed amministrate da altri. Questa legge non può e non deve poggiare su riferimenti dell’art. 19 della Convenzione ONU, appositamente citati come finto alibi, perché non genera né indipendenza né deistituzionalizzazione delle persone con disabilità e non contiene indirizzi concreti per una progressiva inclusione sociale, il diritto ad una vita adulta e per la chiusura delle istituzioni segreganti. Al contrario utilizza ulteriori fondi pubblici per svendere i compiti istituzionali dello Stato, mantenendo e incrementando convenzioni e finanziamenti per trattenere le persone disabili confinate in case famiglia e istituti, continuare a costruirne altre e altri, trasformando anche le case di proprietà delle famiglie delle stesse persone disabili in residenze comuni.

 

Ci chiediamo anche se, come e quando, nel rispetto di equità sociale e della non discriminazione, così celermente come fatto con questa legge sul Dopo di noi, saranno definiti efficaci finanziamenti vincolati e strutturati (non inutili micro-fondi) per dare risposte anche ai restanti 3.000.000 e oltre di persone con disabilità gravi che da anni sognano una reale inclusione, una vita dignitosa e libera in base alle proprie scelte ed aspirazioni.

 

ENIL Italia

gen 29

DISABILI NON SIAMO… MA CI FANNO ESSERE

VENERDI 5 FEBBRAIO ORE 18,00

Presso il Centro Sociale “IL POZZO”

Via Lombardia 1/p Le Piagge – Firenze

clicca per visualizzare

gen 16

Dalla RSA a casa. Claudio: “Costo meno e creo lavoro”

Riprendiamo un articolo di SuperAbile del 2013 e un servizio del FattoQuotidianoTV del 2012 per ribadire e ricordare che l’assistenza autogestita e destinata direttamente alle persone disabili ci permette di vivere una piena vita, all’interno della colletività e a parità con le persone non disabili. Inoltre, costa molto meno allo Stato permettendo così di coprire pienamente le necessità di più persone rispetto a quanto accade oggi.

 

VIDEO (fai click qua): Vita indipendente vs. Spreco di risorse agli istituti

Segue l’articolo:

L’esperienza di Claudio Savoldi, da 21 anni in sedia a ruote, dalla struttura per disabili alla propria casa grazie a un progetto di vita autonoma di Enil. “Ero parcheggiato, ora gestisco la mia vita”

“Con quello che si risparmia con la mia assistenza domiciliare si possono fare altri due progetti di vita autonoma, e in più ora mi posso permettere qualche sfizio, come andare a farmi un aperitivo”.  Leggi il resto »

gen 03

DALL’A.V.I. TOSCANA: ROBERTO GUERRI. Un grande uomo non c’è più (di Raffaello Belli)

ROBERTO GUERRI

CLICCA PER LEGGERE

gen 03

RELAZIONE DI FINE ANNO (Segreteria Operativa)

Relazione Fine 2015  AUGURANDOVI UN BUON 2016 SEMPRE PIU’ INDIPENDENTI

nov 09

29 novembre 2015 AIM Rare Onlus FIRENZE

L’Associazione Italiana contro le Miopatie rare ONLUS in collaborazione della Consulta Invalidi e Handicappati del Comune di Firenze propone una giornata di sensibilizzazione presso la comunità “Le Piagge”.

per maggiori informazioni: LEGGI BROCHURE EVENTO

ott 26

Martedì 27 ottobre, sciopero della fame davanti alla Regione Toscana per la Vita Indipendente

La Regione Toscana porta attacchi sempre più poderosi ai diritti e alle condizioni di vita dei disabili e non risponde alle lettere di richiesta di incontri.

Perciò, le nostre Associazioni indicono una protesta con sciopero della fame da parte di disabili gravi martedì 27 ottobre a partire dalle ore 10:00 davanti alla sede della Presidenza della Regione in piazza Duomo 10.

Va rilevato che per i disabili gravi attuare lo sciopero della fame può comportare rischi molto maggiori per la salute rispetto alle altre persone. Tuttavia, non abbiamo altra scelta, perché di fronte a situazioni drammatiche la Regione non risponde in alcun modo.

I fondi erogati dalla Regione Toscana per la vita indipendente sono spaventosamente insufficienti. Tanto che, nella realtà vera della vita, molti disabili sono esclusi da questi finanziamenti e vivono peggio che essere reclusi. E questo mentre invece i soldi per costosi istituti si trovano sempre. Perciò i finanziamenti devono essere adeguati alle
necessità.

Leggi il resto »

Post precedenti «