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ENIL - European Network on Independent Living - cioè Rete Europea per la Vita Indipendente, è una organizzazione di persone con disabilità, che opera per diffondere e promuovere l'applicazione di definizioni, concetti e principî della Vita Indipendente.


Torino, 1 luglio 2010

Gentili Soci e Sostenitori, troverete di seguito la Convocazione dell'Assemblea dello scorso 5 giugno, l'estratto del Verbale (per ora non c'è il file audio) e la lettera di proposta di azioni. Tutto quanto Vi è stato già inviato a mezzo posta elettronica alcune settimane addietro. Dopo aver preso visione Vi prego di contattarmi (vedere in fondo alla pagina) per impostare un lavoro che porti ad un risultato. Grazie

Germano Tosi


CONVOCAZIONE ASSEMBLEA ENIL ITALIA

L'Assemblea dei Soci di ENIL Italia è convocata a Torino il 5 giugno 2010, sabato, con arrivo il venerdì 4 pomeriggio/sera e partenza la domenica 6 mattina (per coloro che arriveranno da fuori regione). Presso un albergo in prossimità della sede legale, situata in Grugliasco, via Olevano 105.

Ordine del giorno:

1. Proposta di modificare lo statuto di ENIL Italia

2. Elezione dell'eventuale Consiglio Direttivo

3. Riorganizzazione e ripresa della sua attività di coordinamento per quanto concerne la "Vita Indipendente autodeterminata e autogestita" sul territorio nazionale

4 Varie ed eventuali.

Come già anticipato, l'Assemblea dei Soci di ENIL Italia è convocata il venerdì 4 giugno alle ore 23 ed,  in mancanza del numero legale di soci, in seconda convocazione il sabato 5 giugno 2010, alle ore 10.30.

E' Richiesta la conferma di partecipazione entro il 20 di maggio. Per quanto concerne la prenotazione alberghiera è necessario specificare i requisiti per la camera.

In attesa di una sollecita risposta (soprattutto per le prenotazioni alberghiere), aspetto le vostre comunicazioni, suggerimenti e conferme, Vi porgo i miei saluti.

Gianni Pellis

rappresentante legale di ENIL Italia


ESTRATTO DEL VERBALE DELL'ASSEMBLEA

Assemblea ENIL ITALIA

Torino 5 giugno 2010

Estratto di Verbale

Sono presenti e costituiscono l’Assemblea i soci e gli amici:

Gianni Pellis, Ida Sala, John Fischetti, Germano Tosi, Rita Turissini, Walter Cagno, Claudio Roberti, Silvana Fazari, Loredana Dassi Margutti, Margherita Roagna, Carla Castagna, Gino Bevilacqua, Enzo Panero, Sandra Malenchino, Emiddio Luciano, Maria Milano, Teresa Vavalà.

I lavori iniziano alle ore 10,30 circa con i saluti del rappresentante legale Gianni Pellis che, in una breve e puntuale relazione, illustra all’Assemblea l’attività svolta da ENIL Italia, che è stata debole e di attesa per un lungo periodo. Per contro vi è stato un fermento di idee e di soluzioni, in favore della vita indipendente, che sono state sviluppate in molte realtà associative regionali che si sono riferite ai principi fissati e sempre attuali nella Carta di Enil Italia in favore della vita indipendente. Gianni esprime la volontà e sente la necessità di riprendere e rivitalizzare le potenzialità che Enil Italia ancora possiede, augurandosi che, l’inserimento nell’associazione di nuove forze, siano la espressione di un nuovo proficuo Progetto di lavoro sul territorio nazionale a sostegno della vita indipendente.

Gianni Pellis viene nominato presidente dell’Assemblea e a Gino Bevilacqua è attribuito il compito di segretario, quindi si dà corso ai lavori.

Prende la parola John Fischetti, in qualità di Tesoriere di Enil Italia il quale illustra all’assemblea la situazione economica aggiornata al 31 dic. 2009, che presenta un attivo di cassa pari a 45.000,00 Euro, a proposito si allega copia della rendicontazione dettagliata relativa alla movimentazione avvenuta negli ultimi anni. Inoltre viene aggiornata la situazione dei Soci che, sempre al 31/12/2009 conta un numero di iscrizioni di 16, assenti, invece, negli anni precedenti. Anche John è favorevole ad una ripresa di Enil Italia.

Quindi la parola è rimandata ai presenti per il libero dibattito.

Ida - denuncia che, sulla vita indipendente, oggi esistono molte idee e soluzioni difformi e afferma che occorre assecondare le iniziative di rinascita di Enil Italia, senza trascurare le proposte e il lavoro espresso da altri gruppi territoriali con Roma vedi Dino Barlaam, Toscana, Veneto, i quali, in fondo, esprimono una segmentazione di Enil Italia.

Claudio parla di disabilità che oggi sta vivendo una situazione di degrado, sostiene lanecessità di riorganizzare Enil Italia, alla quale, però, non sarebbe utile attribuire il logo di coordinamento, piuttosto mettersi a disposizione per un lavoro unitario nel rispetto dell’autonomia delle altre realtà associative territoriali impegnate in favore della vita indipendente.

Loredana parla di ENIL Europa, di cui si hanno conoscenze non chiare e informazioni non precise, conferma che nella gestione di Enil Italia debbano essere presenti prevalentemente persone disabili.

Anche Silvana sostiene che nel nuovo Statuto di Enil Italia, occorre tenere in considerazione la presenza e l’opera di sostegno delle persone senza disabilità.

Ida ritiene necessaria la creazione di una “rete” di comunicazione che si occupi di vita indipendente.

John, afferma che una rete c’è già, ma va utilizzata, Esiste anche una editoria che parla di vita indipendente, cita anche uno scritto di Elisabetta e altri collaboratori. Quanto al nuovo Statuto di Enil Italia egli ritiene che sia importante conoscere il ruolo che Enil dovrà avere: se Centro Studi oppure un Centro di Rappresentanza, quindi come Enil Italia potrà porsi rispetto ad altri soggetti giuridici diversi oggi operativi.

Germano legge una citazione da un libro di Griffo e altri (DPI) nel quale è citato: “... non esiste il concetto di gravità se non in termini sanitari”.

Gianni, Enil Italia va riorganizzata nella struttura ma non nei principi.

Germano, dice Enil I. può intervenire a supporto di altre situazioni locali che lo richiedano.

John: dice che certamente può intervenire, ma occorre sapere che cosa Enil I. vuole diventare e per fare che cosa, quindi quale struttura con quale obiettivo.

Ida: la rappresentanza è la cosa che più deve contare.

Claudio si può far fronte al Gruppo di Studio e al Gruppo di rappresentanza, esprime un parere negativo sulla Fish e purtroppo rappresentare una realtà con cui fare iconti.

Germano: Enil è la madre della vita indipendente, sembra che la Proposta di Legge 1978 sia incostituzionale se si riferisce alla Convenzione ONU e poi solo alle persone con gravità.

John: in Italia la vita indipendente è all’avanguardia.

Gino: propone una struttura associativa snella con incarichi operativi distinti e direttivi alla quale possono aderire come soci persone private, persone giuridiche (altre associazioni), movimenti e gruppi diversi operanti sul territorio. La nuova Enil Italia può svolgere il compito raccolta e scambio di informazione, di studio fra tutte le realtà esistenti per porsi come unico interlocutore democratico e solidale rispetto alle Istituzioni e alla Pubblica Amministrazione sempre più frammentata. Naturalmente vanno rispettate tutte le soluzioni esistenti e le varie realtà locali, va garantita anche la partecipazione di singole persone che non vorranno appartenere ad altre associazioni o che non potranno costituire associazioni sul proprio territorio, mentre possono iscriversi alla Nuova Enil Italia all’interno di un possibile “Gruppo Misto” partecipando all’attività dell’associazione anche con la propria opinione attraverso “una testa (gruppo), un voto”.

Claudio ritiene utile una struttura che, rispetto alla vita indipendente, si ponga come Centro studi e Centro di rappresentanza con potere di ragionamenti diversi, a questo potrebbe corrispondere la costituzione di un’Associazione onlus.

John: propende invece per la soluzione della Federazione e informa circa la differenza tecnica.

Viene proposto di sentire il parere dei presenti che si esprimono come di seguito:

Gianni: Federazione; Germano: Federazione;

Walter: indeciso; John: Federazione;

Claudio: indeciso...poi Federazione; Silvana: astenuta;

Loredana: Federazione; Carla: astenuta;

Margherita: astenuta; Gino: Associazione;

Enzo: astenuto; Sandra: astenuta;

Emiddio: astenuto; Maria: astenuta:

Ida: Federazione;

Claudio: la vita indipendente in ogni Regione è a sé oppure è a zero, a volte anche le barriere architettoniche sono un ostacolo per accedere al Progetto che si vorrebbe scegliere.

Gianni: in Piemonte c’è il rischio che l’Amministrazione scenda dal carro della vita indipendente, anche l’AISM porta l’acqua al proprio mulino.

Silvana: perché non va bene Enil Italia come è oggi?

Gianni: occorre un nuovo Statuto per allargare la possibilità di partecipazione ad altre realtà.

Germano: propone Dino Barlaam per il gruppo di studio-lavoro

John: è d’accordo

Silvana: sollecita una possibile decisione per chiudere positivamente i lavori in considerazione dell’avvicinarsi dell’ora di chiusura:

L’Assemblea, quindi, decide all’unanimità di aggiornare lo Statuto di Enil Italia e perciò viene indicata la strada di formare un gruppo di studio-lavoro che affianchi l’attuale segreteria operativa con il compito di:

1- contattare le associazioni, i movimenti, le persone interessate affinché discutano e vogliano collaborare in un progetto comune, comunque rispettoso di ogni individuo o rappresentanza;

2-proporre una bozza di Statuto per Enil Italia sulla base di quanto è stato esposto in questa Assemblea, quindi verrà convocata una Assemblea straordinaria entro la seconda metà di settembre che discuterà e speriamo possa approvare la forma e la struttura più utile per una nuova ed Efficiente Enil I talia o come si vorrà denominare altrimenti.

Claudio: il gruppo potrà proporre i seguenti contenuti:armonizzando studio e rappresentanza:

- riferimenti alla Convenzione ONU e Costituzione italiana

- creare un organismo che lavori perché la vita indipendente sia liberata dall’assistenza;

- chiedere agli interlocutori di aderire all’esclusività della vita indipendente.

Il Gruppo che si è proposto e coloro ai quali verrà chiesto di partecipare è così composto:

presenti: G. Pellis, J. Fischetti, G. Tosi; ; I. Sala, C. Roberti D. Campigotto; N. Di Domenica; D. Barlaam; E. Gasparini; R. Belli; R. De Simone; D. Costantino; G. Villari;

Gianni: propone la sede operativa della nuova realtà in via Di Nanni a Grugliasco (TO). Alle ore 18,30 i lavori sono conclusi e un arrivederci a Settembre 2010 con l’augurio di un lavoro futuro proficuo per tutti.

Il segretario Gino Bevilacqua

Il presidente Gianni Pellis

 


DOCUMENTO INVIATO AI SOCI ENIL ED AGLI INTERESSATI

PREMESSA

Dopo la recente Assemblea di ENIL Italia di Torino, del 5 giugno 2010, con le indicazioni emerse dalla discussione e dal verbale, le persone (*) che si sono rese disponibili come promotori, sono invitati a leggere questa proposta di programma ed a breve dare una loro risposta con piena libertà di evidenziare, suggerire, consigliare indicazioni, per uno scambio propositivo volto a verificare e definire una prima comune intesa per la ripartenza di ENIL Italia. Si propongono due date come scelta possibile ed in base a coloro i quali si renderanno disponibili, si deciderà il luogo dove incontrarci. Le date proposte, volutamente scelte prima del classico periodo estivo, sono: il 3 luglio oppure il 10 luglio.

Questo programma proposto è stato redatto in linea generale utilizzando parti contenute in vari documenti presentati dalle varie Associazioni che da anni sono impegnate in Italia sul tema della vita indipendente; un tentativo di accorpamento sulla base di esperienze e idee sviluppate, maturate e applicate secondo le differenti esigenze territoriali e nell’ottica ormai diretta verso il federalismo regionale, fatta salva l’assoluta indipendenza delle stesse Associazioni. Ma soprattutto, un positivo e vero progetto di ricostituire un gruppo coeso capace di aver voce unitaria negli specifici tavoli di concertazione sociale. Il prossimo passo è quello di un incontro tra alcune persone disponibili a proporsi come “referenti” territoriali, per una costruttiva discussione volta ad una intesa per la seguente Assemblea ENIL Italia programmata a fine settembre-inizio ottobre 2010.

* persone (soci ENIL Italia iscritti) che hanno dato disponibilità, presenti all’assemblea:

C.Roberti; J. Fischetti; G. Pellis; I. Sala; G. Tosi. Non presenti (non soci) ma suggerite: D. Barlaam; R. Belli; D. Campigotto; D. Costantino; R. De Simone; N. Di Domenica; E. Gasparini; I. Tavella; G. Villari

PRINCIPI ENIL Italia come coordinamento supervisore e promotore del diritto di scelta dell’assistenza personalizzata, possibile per tutte le persone con disabilità, evitando ed impedendo l’isolamento e la segregazione negli istituti, favorendo l’inclusione sociale.

1-Resta valido il principio del diritto per tutte le persone disabili all’assistenza personale intesa come autogestita ed autodeterminata in forma indiretta, ossia il Manifesto di ENIL Italia e la Carta di Lignano. Prestare massima attenzione ai principi riconosciuti dal Movimento internazionale per la vita indipendente.

2-La Costituzione Italiana, la Convenzione ONU e la legge italiana che la ratifica, la L. 18 del 3  marzo 2009, la L. 162/1998 art. l/ter, sono le leggi di riferimento per il diritto di scelta dell’assistenza personale autogestita.

PROGRAMMA

1-coordinare i rappresentanti delle realtà regionali per diffondere a livello nazionale il movimento vita indipendente, raccogliere le loro proposte e promuovere lo scambio di esperienze dei diversi soggetti, formularne a sua volta, in funzione delle reali competenze in capo al governo o alle istituzioni centrali, (più ampiamente espresso ai punti seguenti);

2-intraprendere azioni in sede di Conferenza Nazionale delle Regioni per una soluzione di ratifica federalista della L.18/2009 a livello di istituzioni locali che, sulla base delle “buone prassi” utilizza i modelli funzionanti delle regioni che già hanno regolamenti attivati, disponibili per tutte le altre, per la diffusione dell’assistenza personale autogestita in forma indiretta;

3-approfondire la discussione per la proposta di una legge nazionale sulla vita indipendente, sulla base delle già esistenti L. 162/1998 e L. 18/2009 che finalizzi interventi mirati, differenti e non in conflitto rispetto a quelli per gli anziani non autosufficienti e che rispetti i principi della Convenzione ONU, evitando ogni possibile discriminazione oggi legata ad un iniquo punteggio che individua il concetto di “gravità” ormai superato;

4-intraprendere azioni per garantire l’esigibilità del diritto all’assistenza personale autogestita ed autodeterminata come livello sociale garantito costituzionalmente. Questo diritto deve appartenere ad ogni individuo con disabilità secondo il principio dell’uguaglianza e collocato come percorso a sostegno dell’indipendenza possibile, in relazione alla propria residua autonomia, per l’inserimento ed il mantenimento nel contesto sociale, come parità di diritti umani e soggettivi. Evitando che il criterio del reddito della persona diventi discriminante per l’accesso ai finanziamenti;

5-intraprendere azioni per la riforma del sistema pensionistico e dell’accompagnamento per le persone con disabilità, da anni obsoleto e privo di potere d’acquisto, tale da negare un livello sociale di vita sostenibile e che rasenta la soglia di sopravvivenza e povertà;

6-realizzare Agenzie per la Vita Indipendente gestite da organizzazioni di persone disabili con il compito di affiancare i beneficiari del finanziamento di assistenza autogestita nell’orientamento ed informazione ai diritti, all'utilizzo di strumenti, servizi e ausili per l'autonomia, alla realizzazione di programmi di empowerment personale, consulenza alla pari, aiuto nella ricerca di assistenti, supporto amministrativo nella gestione dell’assistenza personale, formazione di amministratori di sostegno da affiancare a chi non può fare da solo;

7-lasciando liberi i gruppi e le associazioni di intraprendere o mantenere propri rapporti con le realtà straniere della vita indipendente, se chiamato in causa dai sottoscrittori di questo documento, il soggetto nazionale può attivarsi a livello internazionale per favorire lo scambio di esperienze e la partecipazione alle attività sulla vita indipendente a tale livello;

8-prevedere, come già possibile in alcune regioni, percorsi di autonomia e di sostegno "assistito” con la formula dei pagamenti indiretti, per le persone non in grado di autodeterminarsi relativi alle disabilità fisiche, sensoriali e cognitive dei minori ed adulti rispetto alla condizione degli anziani non autosufficienti, anche per patologia, ma non escludibili dal diritto ad una vita indipendente possibile nel rispetto della scelta di vita nell’ ambito di una indipendenza orientata. L’assistenza personale ha, in questo percorso, una priorità indiscussa ma non può da sola rendere liberi ed indipendenti le persone con disabilità. E’ possibile avere anche come assistente un familiare o il coniuge purché tale eventualità venga definita in ambito di elaborazione del progetto individuale. Un’attenta valutazione dell’efficacia ed efficienza del servizio e del benessere della persona dovrà definire, poi, come prevede la normativa, la funzionalità o meno di questa scelta e del servizio finanziato. Questo ruolo può essere svolto dal Centro per la Vita Indipendente;

9-completata la sua ri-costituzione ENIL Italia deve automaticamente stabilire una connessione con ENIL EUROPA per una relazione sistematica e programmata col primo fine di liberare la vita indipendente dai vincoli dell’assistenza, affinché diventi un diritto umano e soggettivo esigibile. In tali ambiti lavorare nelle varie istituzioni per l’ esigibilità della nostra Convezione ONU e della Carta dei diritti U. E.

Vi prego di inviare le risposte al mio indirizzo di posta, dato che mi sono incaricato come uno dei primi referenti, di fare punto di raccolta a stretto giro. In ogni caso sarà tutto verbalizzato.

Perdonate eventuali termini inesatti, confidate bensì nella propositiva e sincera buona fede.

Germano Tosi

 


 

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