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ago 21

PER RICORDARE PETER LAMBREGHT

 

PETER LAMBREGHT

 

Un uomo forte nello spirito può essere sconfitto solo da una forza insuperabile.

Dopo, una porta si chiude, un cancello si spalanca, verso quell’orizzonte degli eventi di personale interpretazione per ognuno di noi ancora di passaggio sulla Terra.

Peter, Perry per gli intimi, lo conobbi anni addietro durante un Freedom Drive a Strasburgo, insieme a sua moglie Gwendy. Un formidabile catalizzatore positivo col quale legai subito, come moltissime altre persone disabili e non disabili. Non potrebbe essere stato altrimenti grazie alla sua enorme dote di intelligenza, simpatia ed empatia, quasi edonistica nonostante fortemente minato nel fisico. Forse ancor di più legati per la circostanza dello stesso giorno e mese di nascita che ci accomuna. Sempre sorridente, mai banale, mai provocatorio, sicuro come una colonna, bastava uno sguardo per essere subito “tuned”con lui e percepire la sua energia e motivazione sovrapporsi alla propria per essere più consapevoli della forza impattante che accresce in un Movimento. Uomo, marito, padre di due splendide ragazze, lavoratore esperto forgiato nella conduzione dell’Agenzia per la Vita Indipendente Onafhankelijk Level in Belgio, sua patria, oltre che all’interno del nostro Network europeo. Un modello perfetto quale esempio del vivere in modo indipendente.

Peter fu colui che in effetti mi spinse a propormi nel contesto europeo e nei meccanismi di ampia visione di quel vivere in modo indipendente dentro alla rete ENIL, sempre d’aiuto e pronto a trasmettere agli altri la sua Forza. L’esperienza fantastica nel Board per due mandati con tante riunioni insieme a lui, a Jamie e altri leaders preparatissimi e trascinanti, ognuno pronto a mettere in tavola la propria idea, esperienza, volontà, come una grande famiglia, per un comune obbiettivo. Gli incontri fatti a Bruxelles e Strasburgo a lavorare insieme, in condivisione, per mantenere più alta possibile l’attenzione verso la Vita Indipendente nell’agenda del Parlamento europeo. Abbiamo lasciato insieme il Board prima dell’ultimo Freedom Drive, il primo a Bruxelles, ma lui ha continuato l’opera ancor più alacremente e dall’anno scorso era non a caso Senior Officer, membro dell’EDF, l’European Disability Forum, in rappresentanza di ENIL.

“Mi sento davvero triste Peter. Per vederti ancora sorridere sornione e forte come ti ricordo, ti direi che non eri obbligato a dover morire così giovane, ma stai già volando leggero, in compagnia del coro degli innumerevoli ricordi e pensieri dei tanti amici e conoscenti, in contrasto dell’amore della tua famiglia che vorrebbe trattenerti ancora qui.

Ciao Peter, ti sono grato della tua amicizia e per aver condiviso insieme momenti importanti ed emozionanti. In tuo onore prendo in prestito dal tuo profilo social una citazione di Adolf Ratzka che tu reputavi come la preferita da sempre.”

 

As long as we regard our disabilities as tragedies, we will be pitied.

Finché considereremo la disabilità come una tragedia, saremo compatiti.

As long as we feel ashamed of who we are, our lives will be regarded as useless.

Finché ci vergogniamo di chi siamo, le nostre vite saranno considerate inutili.

As long as we remain silent, we will be told by others what to do.

Finché restiamo in silenzio, ci verrà detto da altri cosa fare.

 (Adolf Ratzka, 2005)

 

Germano Tosi

ENIL Italia